10 Startup che cambieranno il Food Retail in Italia

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Quando nei tardi anni 80 le grandi strutture organizzate hanno iniziato ad aprire i battenti e rivoluzionare il commercio alimentare e il nostro tenore di vita hanno suscitato subito un grande clamore. Si facevano “gite” fuoriporta per andare a vedere l’apertura del nuovo ipermercato e la notizia correva di bocca in bocca.

La nuova rivoluzione a cui assistiamo oggi è invece molto più latente. Nessun clamore, nessun poster 6×3 pronto a reclamizzare la nuova offerta, nessun sottocosto di lancio. Ma ogni giorno anche in Italia nascono nuove Startup che si prefiggono di inserirsi nel panorama della distribuzione alimentare e li ritagliarsi un proprio spazio via via crescente.

La distribuzione tradizionale li considera ancora solo degli esperimenti curiosi, fingendo di ignorare che un giorno diventeranno competitor, alla pari delle altre catene. In effetti vantano ancora un peso modesto, il 2 % appena nel mercato alimentare Italiano. Ma chi è più avanti, come il Regno Unito, dimostra quanto rapidamente possano crescere le realtà ecommerce anche nella distribuzione alimentare, raggiungendo ad oggi una quota che supera il 5%.

Sono riportati di seguito 10 esempi di Startup alimentari attive nel mercato italiano. Ne vengono trascurate tante altre, altrettanto degne. L’obiettivo infatti è quello di identificare quali business model rilevanti siano attivi ad oggi sul panorama italiano e come lavorino sul consumatore.

1. Tannico

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Sito Web: www.tannico.it

Sede: Milano

Fondatori : Riccardo Zilli, Marco Magnocavallo

Finanziata da: P101

Tannico è una società finanziata da P101 con un seed di circa 1 milione di euro. Nata solo nel 2013 già l’anno dopo generava un fatturato di circa 2,5 milioni di euro. Nel 2015 è cresciuta ancora del 100% e prevede di arrivare nel 2016 ad un giro d’affari di 10 milioni di euro.

La formula più importante per le vendite di Tannico è quella delle flash sales, quindi vendite a spot o con particolari offerte su un quantitativo limitato di prodotto di piccole cantine di qualità.

Tratta un assortimento di circa 1.800 item, da 400 cantine diverse. Copre 13 regioni italiane e 10 nazioni estere. Oltre al vino sono presenti anche una selezione di distillati, come whisky e grappe, che sembrano però molto marginali rispetto al core delle cantine.

Va ad inserirsi in un mercato che vede già una nutrita concorrenza online, assieme a XtraWine, WineoWine etc.

2. WeBeers

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Sito Web: www.webeers.com

Sede: Milano

Fondatori: Alberto Maria Gizzi, Giammarco Maria Gizzi

Finanziata da: Digital Magics

Fondata da due fratelli, entrambi under 30, con appena dieci mila euro. Hanno in assortimento le birre di un ristretto gruppo di birrifici artigianali italiani. Trattano quindi un prodotto molto esclusivo che si distingue dal prodotto mass market presente negli scaffali dei supermercati.

 

3. Cortilia

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Sito Web: www.cortilia.it

Sede: Milano

Fondatore: Marco Porcaro

Finanziata da: P101

Startup nata pochi anni fa a Milano è oggi presente in poche città Lombarde e Piemontesi. Consegna direttamente a casa frutta e verdura scelta, molto spesso locale. Il livello qualitativo è alto e il prezzo mediamente competitivo.

A rivolgersi a Cortilia sono quei consumatori che stanno aumentando la loro sensibilità verso la qualità del processo produttivo e del prodotto finale. Disposti dunque a pagare un leggero sovrapprezzo rispetto al supermercato pur di poter puntare ad un diverso set qualitativo.

4. Orto Manager

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Sito Web: www.ortomanager.it

Sede: Foggia

Fondatori: Vincenzo Dell’Olio, Antonio Turchiarelli

Ortomanager ti permette di coltivare a distanza frutta e verdura tipiche delle regioni d’Italia e trasformarle in conserve e marmellate con il tuo marchio personalizzato. La piattaforma ti permette infatti di creare il tuo orto personale dove deciderai cosa piantare ed in quale prodotto trasformare la frutta e gli ortaggi ottenuti.

5. Supermercato24

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Sito Web: www.supermercato24.it

Sede: Verona

Fondatore: Enrico Pandian

Finanziata da: 360 capital partners

Supermercato24 si rifà al modello di Busines di Instacart, la startup americana su cui in tanti credono oltre oceano. In altre parole si può ordinare da PC o da Smartphone da alcuni dei supermercati nelle vicinanze. A effettuare l’atto d’acquisto e la consegna a casa sarà un collaboratore della startup. Modello dunque estremamente economico e flessibile che lascia intravedere buoni margini di crescita.

6. Dove Conviene

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Sito Web: www.doveconviene.it

Sede: Cagliari, Bologna

Fondatori: Stefano Portu, Alessandro Palmieri

Finanziata da: 360 capital partners

Portale multipiattaforma dal quale ottenere i dettagli di tutte le offerte e i volantini della distribuzione tradizionale, alimentare e non. Nata nel 2010 tra Bologna e Cagliari ha ricevuto numerosi finanziamenti che le hanno consentito di procedere in maniera spedita ad una campagna acquisti oltre oceano.

DoveConviene mira dritta alla sensibilizzazione del consumatore alle offerte e consente di fruire dei dettagli dei volantini direttamente da smartphone. Al tempo stesso offre oggigiorno delle soluzioni promozionali per l’industria di marca che vadano a far leva su quella base di utilizzatori (oltre 5 milioni) che lo usano regolarmente.

7. Qui Cibo

QuiCibo

Sito Web: www.quicibo.it

Sede: Verona

Fondatori: Nicola Galetto, Alessandro Vaccaro, Marco Grumolato

Finanziata da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

QuiCibo è un Marketplace che consente ai consumatori di acquistare da produttori locali, sfruttando quindi il concetto del Km zero. Il consumatore viene geolocalizzato e in tal modo riesce a visualizzare solo i produttori a lui vicino.

I fondatori di QuiCibo intendono avvicinare domanda e offerta in un momento in cui le tecnologie lo consentono ma oltre il 90% dei piccoli produttori alimentari italiani non è dotato di siti per la vendita online.

8. FoodScovery

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Sito Web: www.foodscovery.com

Sede: Berlino

Fondatori: Fabio Di Gioia, Mario Sorbo

Finanziata da: Digital Magics e fondo FIRA

E’ un marketplace di vendita diretta tra produttori e utenti. Il ruolo della piattaforma è selezionare i migliori produttori secondo alti standard qualitativi e di proporli a un largo bacino di utenti gestendo tutti gli aspetti.

Dalla logistica ai flussi finanziari, dal marketing alla promozione, rendendo accessibile il sistema anche ai piccoli produttori che normalmente non sono strutturati per affrontare un sistema di vendita online.

 

9. Pizzabo

PizzaBo

Sito Web: www.Pizzabo.it

Sede: Berlino

Fondatore: Christian Sarcuni

Finanziata da: Acquisita da JustEat dopo l’exit di Rocket Internet

Nata a Bologna come PizzaBo è stata acquistata dai tedeschi di RocketInternet, per essere poi ceduta dopo appena un anno a Just Eat. Propone un servizio di acquisto e consegna a domicilio di pizze. In pratica fa da semplice dealer tra pizzerie già provviste di portapizza e consumatori interessati ad un’offerta online completa di quanto disponibile nelle vicinanze. Già da subito ha lavorato in utile, priva di grossi investimenti e di know how diretto.

10. Zomato

zomato

Sito Web: www.zomato.com

Sede: Milano

Fondatore: Guk Kim per l’azienda originaria in Italia (Cibando)

Finanziata da: Naukri (India)

La Startup Cibando è nata in Italia per mano di Guk Kim, il quale ha però recentemente venduto agli indiani di Zomato. Il modello è sempre quello di un market place per ristoranti e piatti pronti.

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