Mondo Retail e Automation Technology: la rivoluzione dei robot

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Il costo per la movimentazione merci lungo il ciclo di approvvigionamento di una catena Retail, sia in deposito che su punto vendita, incide per una cifra variabile che dipende dal settore e dalla merceologia trattata, ma in ogni caso si tratta di una componente importante dei bilanci. Soprattutto quella legata al punto vendita.

Negli ultimi anni la forte competizione di prezzo e la conseguente ricerca di savings hanno spinto soprattutto gli operatori online verso soluzioni più innovative ed efficienti che consentissero al tempo stesso di ridurre il costo del lavoro e quello delle differenze inventariali.

E’ nel 2012 che Amazon acquisisce Kiva Systems, una Start Up attiva nella produzione di mini carrelli automatizzati nell’ambito della preparazione dei carichi d’ordine. La soluzione è però molto segmentante, in quanto adatta solo su alcune categorie merceologiche e solo in alcune fasi della Supply Chain. E’ risaputo che i preparatori di Amazon sono tutt’ora tra gli operatori che percorrono più chilometri a piedi nelle fasi di raccolta degli ordini. Quindi ancora molta manovalanza.

Nell’ultimo anno invece sono balzati agli occhi dei Venture Capital nuove soluzioni che si prefiggono di rivolgersi a tutti i settori di movimentazione logistica. Una di queste arriva dalla Russia e si chiama RoboCV (www.robocv.ru). Si tratta di un pilota automatico installabile su un classico carrello elevatore o su un transpallet elettrico che consente di movimentare tutte le azioni di carico e scarico del posto picking tramite un semplice server che comunica via Wireless con tutti i sistemi di movimentazione interna. Una soluzione quindi molto pratica e relativamente economica che potrebbe realmente cambiare le sorti della movimentazione di magazzino alimentare e non. Ha recentemente ricevuto un finanziamento di 3 milioni di Dollari.

Un’altra soluzione estremamente smart è Fetch Robotics (www.fetchrobotics.com), che ha recentemente ricevuto un finanziamento di 20 milioni da diversi venture capital per lo sviluppo di soluzioni di automazione nella movimentazione merci. Si tratta peraltro di tecnologie utilizzabili anche su punto vendita, veri e propri automi in grado di muoversi tra gli scaffali raccogliendo gli items di un acquisto piuttosto che caricando direttamente lo scaffale.

Altra Startup in cui sono tanti a credere è l’indiana GreyOrange (www.greyorange.com), destinataria di 30 milioni di dollari di finanziamento. Si tratta di soluzioni di automazione per la preparazione di ordini online, e quindi destinati prevalentemente a magazzini di società ecommerce. Proprio per questo si pensa possano avere una forte crescita, restando a traino dell’espansione del commercio elettronico.

A questi se ne aggiungono tanti altri che in questo momento sviluppano soluzioni più o meno dedicate a particolari settori merceologici. Il tutto lascia quindi pensare che in un arco di tempo decennale gran parte delle attività di movimentazione merci del mondo retail potrebbe essere totalmente automatizzata.

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