Home Delivery: Personal Shopper all’Italiana

Supermercato24

Da qualche tempo la maggior parte dei Retailer europei dimostra un forte dinamismo nella proposta di nuove soluzioni tecnologiche che vadano incontro alla spesa del prossimo futuro, caratterizzata da un confine meno netto con il mondo dell’e-commerce e da una strategia doverosamente multicanale. Abbiamo visto sistemi evoluti di home delivery da parte di Amazon e Asda, altri di click and collect, come Tesco, o invece i Francesi impazzire dietro la formula Drive-In.

I retailer Italiani sono invece rimasti a guardare. Ad eccezione della spesa a casa di Esselunga nessun altro soggetto autorevole del settore ha voluto investire concretamente in nuove strade. Molto spesso è la natura stessa dei nostri retailer, molto frammentati anche al loro interno, a non agevolare una spinta innovativa forte.

Eppur si muove!

Da qualche mese si osserva però una forte dinamicità, proprio da parte di soggetti esterni al mondo della distribuzione tradizionale. Spesso giovani che sperimentano nuove formule distributive o di approccio al cliente.

I casi più noti in questo momento sono quelli di PayPerShopping e di Supermercato24. Sono due modelli molto simili tra loro, che ricalcano un modello già presente in Usa da qualche tempo, Instacart, recentemente finanziato con un seed di 10 milioni di dollari da parte di Sequoia Capital (quelli che finanziarono Google).

Il modello è semplice e rappresenta una forma di intermediazione tra distribuzione tradizionale e consumatore finale. Il cliente infatti si collega ad apposita App o al sito internet compilando la sua lista della spesa. Seleziona il supermercato in cui preferisce venga effettuata la spesa, tipicamente a seguito di un confronto dello scontrino totale, simulato dalla stessa App. A quel punto degli operatori, affiliati alla App, preparano la spesa e la consegnano a domicilio. Per questo servizio il consumatore paga un compenso che parte dai 3 Euro con entrambe le soluzioni.

E’ molto semplice capire il flusso osservando la presentazione postata su Youtube dalla stessa PayPerShopping.

PayPerShopping è stata finanziata in Crowdfunding sulla piattaforma Eppela.com. Tra i tanti piccoli finanziatori spicca Poste Italiane, che tramite Poste Pay ha iniziato un round di finanziamenti in tante start up negli ultimi mesi.

Ecco che PayPerShopping è riuscita in pochi mesi a coprire oltre 5.000 punti vendita con circa 2.000 operatori, che hanno dato la propria disponibilità a partecipare a questa sfida. Ad avviare e sviluppare la start up sta un giovane matematico di Formia, Francesco Palombino, che è stato in grado di catalizzare grande consenso e attenzione dietro la sua creatura.

Supermercato24 invece è stato attivato qualche settimana prima dal Veronese Enrico Pandian, di cui sotto riportiamo il Pitch, grazie ai 360 mila dollari derivanti dalla vittoria della competition 360by360, della 360 Capital Partners. Oggi giorno è già attivo su 58 città italiane e l’obbiettivo di medio termine è quello di sbarcare già dal prossimo anno in Francia, dove non sono ancora presenti soluzioni di questo tipo.

Dopo anni in cui sono stati gli operatori Francesi a venire a fare distribuzione in Italia potrebbero ora essere gli italiani ad andare a fare distribuzione in Francia.

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